Gruppo Archeologico Canavesano


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Archeonews 52

Archeonews del Canavese

ARCHEONEWS DEL CANAVESE
Bollettino di Informazione per i Soci
Notiziario n. 52 - Settembre 2009

ALLE RADICI DELL'UOMO VALSUSINO
Dal Neolitico al Calcolitico


Venerdì 29 maggio 2009 il nostro Gruppo, con il Museo Preistorico della Dora Riparia di Villar Dora e con il Comune di Bollengo, ha organizzato una serata culturale nel salone Comunale “La Torre” di Bollengo.
Dopo la
proiezione di un interessante film dal titolo “alle radici dell'Uomo Valsusino. Dal Neolitico al Calcolitico” (regia Giovanni De Grandi e Paola Novarese, consulenza di Aureliano Bertone), si è aperto un interessante dibattito sul tema presentato, con il coordinamento dell'amico archeologo Aureliano Bertone, docente di Liceo e direttore del Museo su citato.
La serata di buon spessore culturale è stata gradita dal folto pubblico presente, dal Sindaco e Amministratori del Comune di Bollengo.


VISITA AL NUOVO SINDACO
di PAVONE CANAVESE Dr. Maria Aprile

Venerdì 10 luglio 2009 (ore 15-16,30) il Sindaco Maria Aprile ha ricevuto una nostra rappresentanza (Gallo. Ramella. Benvenuti. Rossetti).
Scopo dell'incontro è stato : presentazione della nostra Associazione; attività a Pavone sul territorio e nel Museo d'Andrade; serate culturali a Pavone negli ultimi 10 anni, sostenute dall' Assessore alla Cultura e poi Sindaco di Pavone Marisa Cornelio; problemi sorti con il Comune durante l'assenza per malattia del Sindaco Cornelio; realizzazione della Mostra e Catalogo “al di là del Po ci sono i Salassi”; lettera della Soprintendenza Archeologica del Piemonte del 12.3.2008 che attesta l'impegno e la serietà del GAC nei 35 anni di attività.
Abbiamo proposto al Sindaco la nostra disponibilità a svolgere attività didattica con le Scuole di Pavone ed a continuare l'attività di ricerca e studio nel territorio, con il coordinamento della Soprintendenza Archeologica del Piemonte.

Queste nostre proposte sono state accolte con favore dal Sindaco Aprile; si prevedono

HOMO ET IBEX

Tra le località montane del Canavese "obbligate" da visitare, soprattutto se si cerca un pò di refrigerio dal caldo torrido che nelle ultime stagioni estive colpisce in particolare il Nord-Ovest, spicca Ceresole Reale, un paese a quota 1650 metri circa che si snoda lungo l'omonimo lago, creato dalla imponente diga e che alimenta la centrale idroelettrica.
Altri due bacini, posti lungo la ripida salita verso il colle del Nivolet, sono parzialmente artificiali e forniscono un'ulteriore riserva d'acqua.
Purtroppo è stato assai triste constatare (qui come nel resto della catena alpina) la situazione dei bacini naturali, alcuni dei quali ormai scomparsi da anni o ancor peggio dei ghiacciai, visibilmente provati dal riscaldamento globale e in costante e rapido arretramento. Proprio a Ceresole è installata una serie di strumenti del servizio metereologico italiano, per il monitoraggio dello stato di "salute" delle nostre montagne.
Poco prima di arrivare alla diga, si incontra la sobria mole del "Grand Hotel", recentemente restaurato e che ospita la piccola ma suggestiva Mostra permanente "Homo et ibex", dedicata al rapporto tra l'uomo e lo stambecco e che tristemente portò alla scomparsa dell'animale per secoli fino al ripopolamento con l'istituzione del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Con l'ausilio delle più moderne tecnologie museali si passa in un breve corridoio dove sulle pareti compaiono e si dissolvono disegni e graffiti di arte rupestre, con particolare riferimento alla cosiddetta "roccia degli stambecchi", scoperta nel 1990 sul Monginevro.
Uno stupendo calco in vetroresina della lastra incisa è esposto poco più avanti dove, con fatica, si possono riconoscere una scena di caccia con un antropomorfo armato, alcuni stambecchi e una scritta in caratteri nord-etruschi dal significato ancora oscuro.
Si passa poi in rassegna il periodo preistorico e, attraverso pannelli scorrevoli e ruote luminose, vengono spiegate le età preistoriche dal Paleolitico Superiore fino all'età romana. Alcune ricostruzioni e diorami illustrano scene di caccia allo stambecco, con particolare attenzione sull'utilizzo della preda catturata non solamente come fonte alimentare.
Dell'animale si recuperava tutto: dalla pelliccia ai tendini, dalle ossa alle cartilagini, dai liquidi epatici agli intestini. Nulla veniva sprecato.
La seconda parte dell'area espositiva è dedicata alla lunga storia del bracconaggio nelle alpi, all'ecosistema montano con i suoi delicati equilibri tra flora e fauna, e prosegue estendendo il discorso sullo stambecco e le sue sottospecie.
Infine alcuni pannelli interattivi mostrano il lavoro del Guardiaparco e gli strumenti per il rilevamento ed il monitoraggio dello spostamento degli animali.
Nonostante le ridotte dimensioni, "Homo et ibex" è un percorso completo ed esaustivo e richiede almeno un'oretta se si vogliono scoprire tutte le informazioni e notizie che il museo contiene.

Enrico Gallo


per saperne di più: homoetibex.org (cliccare sulla foto per il link)

iniziative culturali da concordare con il Comune (presentazione del nostro studio “Antichi segni sulla roccia”, conferenze, visite guidate sulla Paraj Auta e sulla Mostra archeologica nel Museo d'Andrade). Abbiamo inoltre chiesto al Sindaco di poter continuare ad usufruire dei locali a noi già destinati da 10 anni nel Centro Aperto e di poter contare su un contributo a sostegno della nostra attività.
Il Sindaco ha confermato il grande interesse che riveste l'attività del GAC per la sua Amministrazione e per la popolazione di Pavone e ci ha ringraziati per l'attività svolta.


ARCHEOLOGIA RITROVATA

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2009 il nostro Gruppo opererà come da tradizione alle giornate archeologiche organizzate dai Gruppi Archeologici d'Italia. La nostra attività programmata è la seguente:

Sabato 10, ore 14,30 –
visita guidata alla Paraj Auta, Ricetto e mura del Castello - partenza davanti al Museo d'Andrade di Pavone. Dotarsi di scarpe da trekking.
Domenica 11, ore 9,30 –
visita ai resti dell'Acquedotto di Eporedia – partenza da Bienca Reg. Tomalino (piazzale dei pullman) con scarpe da trekking.
Domenica 11 ore 15,00 – i partecipanti alla visita alla Paraj Auta han diritto alla
visita guidata al Museo d'Andrade – Mostra Archeologica. Patrocinio del Comune di Pavone.


ANTICHI SEGNI SULLA ROCCIA

Con il patrocinio del Comune di Pavone Venerdì 20 novembre 2009 - ore 21,00, nella Sala del Consiglio Comunale di Pavone si terrà la presentazione del nostro studio “Antichi segni sulla roccia”.
Con l'occasione si discuterà anche sulla situazione attuale di questo territorio e sui programmi dell'Amministrazione Comunale a riguardo.


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