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Archeonews del Canavese
ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI
E
INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE
Il Consiglio Direttivo GAC nella riunione del 13.1.2010 ha deliberato che la nostra Associazione terrà l'Assemblea annuale nella Sede di Bollengo - Via P. Cossavella 44 - in 1° convocazione il 28.1.2010 alle ore 24,00 e in 2° convocazione Sabato 30 gennaio 2010
alle ore 15,00.
PROGRAMMA della giornata:
ore 15,00 apertura pubblica della Sede
Ore 15,30 inaugurazione della nuova Sede e saluto dell'Assessore Regionale L. Ricca, a seguire intervento del Sindaco di Bollengo C. Duò e presentazione della Sede da parte del Presidente del GAC E. Gallo
Rinfresco e brindisi inaugurale
Ore 16,30 L'uomo preistorico nell'Anfiteatro Morenico di Ivrea. Immagini e proiezione di documenti realizzati dai nostri soci
ore 17,00 apertura dell'Assemblea Annuale
Ordine del giorno:
Relazione finanziaria del Tesoriere
Relazione dei Revisori dei Conti
Approvazione Bilancio consuntivo 2009
Programmi di attività 2010
Approvazione Bilancio Preventivo 2010
Dibattito con i Soci
I Soci sono invitati a partecipare all'importante evento e all'Assemblea dalle ore 15,00; inoltre a proporre attività, iniziative e soci nuovi interessati all'archeologia.
Con l'occasione sono aperte le iscrizioni all'Associazione per l'anno 2010
Socio Ordinario € 26,00
Socio Famigliare € 11,00
CAMPAGNA DI TESSERAMENTO 2010
Poiché siamo all'inizio dell'anno, dedico due parole alla vita sociale del Gruppo, forse un pò per responsabilità, ma anche per sensibilizzare i simpatizzanti all'argomento, poiché per un gruppo di volontariato il tesseramento è parte integrante e, suo malgrado, un indicatore delle risorse umane, e quindi delle sue capacità di ricerca ed intervento.
Il Gruppo Archeologico Canavesano, ormai prossimo ai 40 anni, ha raccolto in questi decenni scoperte, materiali, libri, ha realizzato mostre ed iniziative, ha cercato di promuovere la conoscenza della metodologia archeologica moderna nelle scuole e tra il pubblico adulto ed esperto.
Collabora con istituzioni pubbliche e private, con alcune testate giornalistiche, con la Soprintendenza di Torino. Pur restando nell'ambito del volontariato sociale, promuove la ricerca e le possibilità di inserimento nel lavoro, che purtroppo nell'ambito archeologico locale e nazionale versa in condizioni ancora più precarie del volontariato stesso.La nuova sede, i progetti e le iniziative programmate per il 2010 possono rappresentare un coronamento della lunga esperienza accumulata dal Gruppo in questi decenni, ma al tempo stesso rappresenta un nuovo "passo" in più, quello di guardare con occhi nuovi ciò che si è materializzato, guidati semplicemente da quel sentiero della passione che ci ha guidato fin qui, e che non abbandoneremo mai.
Enrico Gallo
“PACEM IN SERRA”
“Un episodio di guerra convertito in festa di
pace” (La Stampa, Torino, 21-11-09)
Sabato 21 novembre 2009, a settecento anni
dall’ultimo scontro, le Comunità dei due versanti
della Serra hanno rivissuto presso la Torre della
Bastia gli avvenimenti passati e rinnovato l’amicizia
e la collaborazione.
Come andratese di adozione (così ha detto di me
il Sindaco nel cui paese vivo lunghi periodi da quasi
60 anni, espressione che mi ha fatto molto piacere e
che prelude a future collaborazioni) voglio ricordare
in particolare il Sindaco stesso di Andrate Giulio
Roffino ed il Presidente dell’Ecomuseo
dell’Anfiteatro Morenico Giuliano Canavese, che
hanno preso in considerazione la mia proposta di far
emergere da un lontano passato un piccolo fatto di
storia perché la conoscenza del territorio sia di
stimolo alla sua valorizzazione.
Non mi aspettavo una vera rievocazione storica
(gruppo storico il Mastio di Chiaverano, tra i cui
membri il nostro socio Fernando Benvenuti in
magnifico costume d’epoca!) e neppure il centinaio
di persone che sono salite sulla Serra, molti i soci e
gli amici GAC tra cui il Presidente, in una splendida
mattinata di sole. Dall’alto della torre, ricostruita in
legno alcuni anni fa a cura del Comune di
Chiaverano, ho raccontato gli eventi (amplificata
dal megafono fornito dal generoso e sempre
entusiasta Bruno Peretto). Poi la riappacificazione
tra i Sindaci, la musica della banda, la visita guidata
GAC al vicino masso altare, il pranzo… Un’altra
occasione per il GAC di farsi conoscere, anche
attraverso le pagine de La Stampa di Torino e di
Biella, che hanno dato un certo risalto alla
rievocazione. Qui di seguito un piccolo stralcio
delle notizie storiche sulla Torre della Bastia e una
foto… ricordo.
Cosa accadde…
Per tutto il 1200 Vercelli (potente comune della
Lega Lombarda) ha eretto molti borghi franchi alle
frontiere dei suoi possedimenti per difenderne i
confini e soprattutto per proteggere gli sbocchi
commerciali verso il Canavese e la Valle d’Aosta
(es. Piverone, Magnano, Borgo D’Ale). Per arginare
l’avanzata vercellese il Canavese ha opposto altri
borghi franchi quali Bollengo, Chiaverano,
Borgofranco d’Ivrea…
Poi nel 1296 il vercellese Simone Avogadro di
Collobiano fa innalzare sul culmine della Serra, tra
gli attuali Croce Serra e Scalveis, la “Torre della
Bastìa”, come difesa dai luoghi di Andrate e
Chiaverano, feudi di Ivrea. Era una grossa torre
quadrata circondata da fossato di cui rimane tutt’ora
qualche rudere, presso uno specchio d’acqua
intermorenico utile per abbeverare i cavalli e per gli
stessi difensori della torre; la sua custodia era
affidata a uomini di Donato, Sala, Magnano e
Mongrando.
Iniziano subito le proteste da parte di Andrate e
Chiaverano, appoggiate dal Vescovo di Ivrea
Alberto Gonzaga. Ben presto si passa agli scontri e
alle rappresaglie, soprattutto con Donato. Dopo
oltre 10 anni, verso la fine di febbraio del 1309,
Chiaveranesi ed Andratesi assaltano uniti la torre
che viene rovesciata giù per il versante canavesano;
a causa di un inverno particolarmente rigido e della
molta neve caduta, la sorveglianza della torre era
stata infatti allentata e il presidio si era fatto esiguo.
Gli assalitori rovinano anche le strade di accesso per
impedire l’accorrere di rinforzi nemici; nella stessa
notte gli uomini di Chiaverano raggiungono il paese
di Donato, incendiano e saccheggiano le case,
riuscendo a liberare i loro compaesani catturati
tempo prima e detenuti in questo luogo.
La reazione di Vercelli non si fa attendere; viene
intimato a Chiaverano ed Andrate di ricostruire la
torre, riparare i danni e pagare ingenti multe. La
controversia legale si fa accesa; nello stesso anno
1309 è ufficialmente riconosciuto al comune di
Chiaverano il possesso del territorio sul quale la
torre era stata illecitamente costruita e sono fissati i
confini lungo il torrente Viona.
Un confine di Provincia, quello attuale, che
affonda le sue radici nel XIV secolo!
Adele Ventosi
SERATA ARCHEOLOGICA
presso la Fondazione A. d'Andrade
Nella serata del 10.12.2009 si è tenuto un incontro presso la Fondazione d'Andrade di Pavone sul seguente argomento:
“ La Paraj Auta nella protostoria dell'Eporediese: bilanci e prospettive”.
All'iniziativa aveva dato l'adesione il dr. Filippo M. Gambari, ma per un impegno istituzionale sopraggiunto nell'ambito del suo nuovo incarico di Soprintendente Archeologico della Liguria, non ha potuto essere presente.
La serata è stata aperta dal Sindaco di Pavone dr. Maria Aprile; si è poi sviluppata tramite una relazione di Pietro Ramella sui ritrovamenti archeologici avvenuti nel tempo sul territorio, a partire dalla tomba dell'età del Ferro scoperta da Alfredo d'Andrade in occasione dei restauri della chiesa romanica di San Pietro in Castello, sino alle campagne archeologiche del GAC del 1999,2000 e 2001 (con Mostra presso la Fondazione d'Andrade e Catalogo).
Enrico Gallo ha svolto il secondo intervento presentando immagini relative alle campagne
1999 -2001 e ha illustrato i contenuti delle ricerche esposti nel libro "Antichi segni sulla roccia", approfondendo il discorso sulle incisioni rupestri, analizzate in modo sistematico e scientifico tra il 2003 e il 2006 dal gruppo di lavoro (in particolare da Piero Todisco e Bruno Peretto).
Il censimento di più di 170 massi per un totale di oltre mille coppelle ed altre incisioni, rende la collina di Pavone unica dal punto di vista della concentrazione di massi coppellati e apre nuovi scenari a proposito degli insediamenti umani della Paraj Auta tra l'Età del Bronzo e l'Età del Ferro, sia come estensione degli stessi abitati, sia come quantità della popolazione presente. Il libro è ancora disponibile presso la nostra segreteria. Alla conclusione dell'incontro, il Comune di Pavone e la Fondazione hanno offerto un piacevole rinfresco.
ARCHEOLOGIA RITROVATA 2009
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2009 abbiamo realizzato due giornate archeologiche, nell'ambito dell'iniziativa nazionale dei Gruppi Archeologici d'Italia.
Sabato 10, nel pomeriggio, abbiamo guidato un folto gruppo di studiosi nella visita della Paraj Auta, del Ricetto e delle mura del Castello di Pavone.
Domenica 11 la visita, con numerosi partecipanti, si è sviluppata al mattino lungo l'itinerario con i resti dell'Acquedotto di Eporedia, partendo da Bienca. Nel pomeriggio visita alla Mostra Archeologica nel Museo d'Andrade, con buona partecipazione dei vistatori.
Per l'occasione abbiamo predisposto un depliant con il programma delle giornate e dati sulla storia del GAC.
DIDATTICA NELLE SCUOLE
Secondo la tradizione il nostro Gruppo sta riprendendo gli interventi didattici, a titolo volontario, presso Istituti Scolastici locali.
Enrico Gallo sta portando avanti un progetto articolato di didattica sulla preistoria per il Circolo Didattico di Pavone (Scuole Primarie di Pavone, Banchette, Lessolo, Samone e Borgofranco).
Adele Ventosi sta tenendo lezioni di preistoria presso il Liceo Scientifico di Ivrea (tre classi di Prima).
DEPLIANT A COLORI DEL G.A.C.
Durante il Consiglio Direttivo dell'11.11.2009 abbiamo presentato l'elegante depliant a colori sulla nostra Associazione. L'iniziativa è stata finanziata dal Centro Servizi V.S.S.P. Di Torino.
Nella prossima Assemblea i Soci sono pregati di prendere qualche copia del pieghevole, da utilizzarsi per la promozione della nostra Associazione.