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Attività > Attività in corso
15 MAGGIO 2011:
“Dall’Acropoli di Eporedia al Pons Maior”
Itinerario “attraverso” il tempo con ritrovo alle ore 14,30 in Piazza del Duomo. Visita ai resti romani della città alta, la Cripta del Duomo con la preziosa Arca funeraria del Console Caio Atecio Valerio e le tracce della Basilica antistante al Foro. Verso le 16,00 discesa verso la Dora passando dai contrafforti murari e seguendo il perimetro del Teatro, oggi scomparso, ma gli edifici costruiti sopra ne ricalcano la forma. Dagli studi del Promis, che lo individuò più di cent’anni fa, si calcolò che la scena fosse lunga 72 metri di lunghezza, mentre la cavea, parzialmente ricavata dall’avvallamento roccioso preesistente, potesse contenere almeno 1000 spettatori. Da Piazza di città si arriva in Lungo Dora in direzione del Pons Maior, i cui resti sono sommersi dalle acque. Il ponte era lungo 150 metri e largo 7,20 metri, ed era formato da 10 imponenti arcate, le cui quattro centrali avevano una luce di ben 14,40 metri. Conclusione del percorso ai giardini pubblici nei pressi della cinta muraria esterna di Eporedia nel tratto ancora visibile verso le ore 17,00.
12 GIUGNO 2011:
“L’Anfiteatro romano di Eporedia”
Ingresso dal lato di Via Cappuccini. Apertura dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle 14,30 alle 18,00. Volontari del GAC accompagneranno in gruppi i visitatori. L’anfiteatro di Eporedia, posto fuori le mura, si innalza sul lato meridionale della via per Vercelli. È in parte costruito su terrapieno, in parte su muri radiali. Sul lato meridionale, il muro esterno è rafforzato da concamerazioni semicircolari. Al centro dell’arena un vano ipogeo era evidentemente funzionale al movimento di belve, gladiatori e macchinari. All’estremità dell’asse maggiore si aprono due ingressi monumentali, chiusi da porte non meno monumentali di quelle della città. L’anfiteatro di Eporedia venne messo in luce dalla Soprintendenza alle Antichità del Piemonte tra il 1955 ed il 1964 e ancora nel 1984. L’imponente edificio misurava m. 96 di lunghezza e 72 di larghezza. Le ricerche hanno portato anche alla scoperta di ruderi di tabernae, di resti di una domus o villa suburbana demolita per costruire l’anfiteatro. La grande opera architettonica fu edificata in ordini di pietre e mattoni assai curati e, per le ragguardevoli dimensioni, il monumento è da considerarsi tra i maggiori del tempo con una capienza di almeno 5000 posti. L’anfiteatro è l’edificio più conservato e rappresentativo dell’antica Eporedia