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Arte rupestre
A precipizio sul torrente della Valle Dondogna, sopra Tallorno (Valchiusella) a quota 1620 si trova la Pera dij Crus , masso con 136 incisioni, tra cui 57 figure antropomorfe, croci e coppelle
Il masso denominato Pera dij Crus, fin dalla sua segnalazione e studio da parte di B.Bovis e R.Petitti nel loro prezioso volumetto “Valchiusella Archeologica”, è stato oggetto di numerosi studi ed osservazioni, anche con metodologie professionali. Alla fine degli anni ‘80 alcuni studi (M.Rossi) avanzavano l’ipotesi di un’origine storica delle incisioni cruciformi-antropomorfe. Successivamente (A.Arcà) veniva rivalutata l’origine preistorica, già anticipata da Petitti, attraverso un approfondito studio e comparandone i risultati con altri antropomorfi presenti nell’area alpina, in particolare con quelli riferibili all’Età del Rame e del Bronzo presenti in Valcamonica. Il complesso di incisioni antropomorfe sulla Pera dij Crus è considerato l’esempio più rappresentativo dell’Arte rupestre nel settore alpino occidentale, comparabile unicamente, per quantità di figure, con il Monte Bego e la Valcamonica.
(in alto) fotografia a luce radente di un particolare della Pera dji Crus (cortesia Andrea Arcà)
(in basso) rilievo fotografico a settori del 1992 (Gallo Enrico)