Gruppo Archeologico Canavesano


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l'Acquedotto romano

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L'Acquedotto Romano

Il rilievo e lo studio dell'acquedotto č stato realizzato dal G.A.C. nel corso della campagna 1972-1973.
L'opera originaria si snodava per i 4/5 in aree ancora scarsamente antropizzate ed abbandoanato nei secoli. Il fatto che l'acquedotto si trovasse quasi completamente sotto terra ha permesso una sua maggiore conservazione, tale che il GAC ha poturo ripercorrerne il tragitto.

L'acquedotto romano di Eporedia forniva circa 280 litri al secondo di acqua alla cittą di Eporedia.Traeva le sue acque dalla conca dell'attuale Maresco di Bienca (a Nord di Ivrea) e percorreva i suoi sette chilometri e mezzo con una pendenza media dell'1,47 ‰. Era per la maggior parte interrato, coperto e con le pareti interne di intonaco lisciato. Grazie al percorso scelto l'acquedotto si sviluppava con pochi tratti di viadotto.
In Eporedia la distribuzione dell'acqua avveniva a partire da una grande vasca di distribuzione posta nella parte alta della cittą.


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